Il museo della lavanda

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Lavanda

All’epoca nella quale i falciatori andavano a cogliere le lavande selvagge si cominciarono a notare delle piante più sviluppate delle altre che chiamavano «lavanda grossa» o «lavanda bastarda» : si trattava delle lavandine, nate dall’ibridazione spontanea fra la lavanda vera e la lavanda spigo.
Tale incrocio è dovuto agli insetti impollinatori, fra i quali le api. Essendo un’ibrido, la lavandina è sterile. La sua riproduzione è realizzata tramite il metodo della talea.
La tecnica della talea si è imposta a partire dagli anni 1925-1930, permettendo uno sviluppo rapido della coltura della lavandina. Esistono svariate specie di lavandina, le più diffuse sono : la Grosso, l’Abrial o la Super.

Musée de la Lavande

Route de Gordes - D2 - 84220 Coustellet
tél. +33 (0)4 90 76 91 23